
Ciao a tutti NOI!
Si esatto è quello che sta accadendo proprio in queste settimane da quando cioè è stata paventata la possibilità, oramai confermata da fonti certe di governo e dai nuovi DPCM, che dal 1° febbraio per entrare in banca sia necessario il fatidico tampone ed ottenere LA TESSERA VERDE “BASE”.
Da quel momento in tanti, e tra essi mi inserisco anch’io, chi più chi meno (e a seconda ognuno delle proprie possibilità), ha iniziato tramite sportello automatico o mediante sportello interno a prosciugare i conti correnti bancari privati.
E questo si badi bene non riguarda le sole persone NO SIERO, ma anche coloro che le punture le hanno già fatte ma non credono più alla narrativa corrente.
Quindi si stanno unendo alla nostra platea ridotta nei numeri ma “kazzuta” nella “resistenza”. Ricordiamoci infatti che ad oggi i NO TERZA DOSE BOSTER sono 30 milioni di italiani (fonte il sole 24 ore) che uniti ai nostri 9 milioni circa (dai 0 anni in su di NO SIERIZZATI), fanno un bel numero di persone che si troveranno a lottare per la “sopravvivenza” anche monetaria….
So per certo di imprenditori che si sono recati al proprio Istituto bancario e si sono fatti consegnare tutto ciò che avevano all’interno chiudendo il relativo conto o operando solo per lo stretto necessario.
Vedi per esempio questo imprenditore:
Ora: perchè è così importante svuotare i nostri conti correnti bancari? Perché semplicemente andremo a mettere sotto pressione la liquidità del sistema bancario che è parte integrante del sistema sovraordinato e istituzionale.
Cioè andremo a toccare nel vivo gli interessi economico-finanziari di coloro che hanno deciso in maniera così becera di mettere in difficoltà NOI e le NOSTRE FAMIGLIE.
Quindi di certo una buona ragione. Cosa dite ?!?
Inoltre ci creeremo una riserva di cash se vi fossero prossimamente altre e più “crudeli” restrizioni in natura monetaria e finanziaria.
Vedete cosa un’utente telegram ci invia nel merito…file di persone ad una filiale banco posta, molti di essi, in attesa di poter entrare per ritirare i propri risparmi…
Cliccate sopra l’immagine per vedere il video se siete dotati di accesso telegram desktop.
In caso contrario questo è il link di accesso:
https://t.me/noi2022isopravvissuti/11
E’ chiaro che l’obbligo di tampone (tempo da perdere per farsi un tampone, calcolo esatto dei tempi rispetto alla visita programmata in banca, senza contare il costo di 15 euro magari solo per andare a parlare con un addetto bancario), sarà un grande “impedimento” all’uso degli istituti bancari nel prossimo futuro.
Questa che può sembrare una banalità è al contrario un deterrente psicologico molto forte che porterà le persone, nessuna esclusa, a cercare di ridurre quanto più possibile l’uso degli Istituti bancari.
Chi ha un conto ONLINE o per lo meno un home banking (vi suggerisco già da ora se non aveste fatto di chiedere al vostro istituto bancario di aprirvi l’interfaccia home online) se la caverà di certo meglio, ma sappiamo tutti che comunque ogni tanto la visita in banca la si fa…
Per cui la deriva alla quale questo governo distopico ci vuole portare impatterà negativamente anche nel rapporto storico tra cittadini e istituti di credito.
In tutto questo vedo però due rischi o fattori da considerare nel momento in cui continuiamo nella nostra corsa al ritiro dei “nostri” risparmi:
IL PRIMO:
non lo voglio scrivere apertamente quello che penso per non dare punti di riferimento al “nemico” che di certo anche qui ci legge…ma dovete capire che la progressione impressa potrà portare ad altri passi ancor più drastici in materia di utilizzo del denaro nelle transazioni commerciali.
Nelle lor menti diaboliche tutto è possibile. Ovviamente tutti NOI speriamo che ciò non sia, ma l’adagio che è sempre meglio prevenire che curare vale anche in questa situazione specifica.
Altri DPCM potrebbero infatti già esser in rampa di lancio sopratutto se il “dragone” sarà eletto al quirinale imponendo un suo fantoccio a palazzo Chigi.
In quel caso altre restrizioni “monetarie” saranno a mio avviso possibili.
Temo che arrivino perfino ad impedirci di accedere ai nostri soldi in futuro a meno di non avere la TESSERA VERDE (ma RAFFORZATA).
Per questo penso che sia una buona idea in questa fase, soprattutto per NOI, prelevare quanto più possibile prima del 1 febbraio o comunque farlo nei primi 15 giorni di febbraio.
Il tutto va fatto nel rispetto delle norme. Mai prelevare più di 1.000 euro per volta. Può scattare infatti un controllo immediato dell’agenzia delle E.
Non voglio creare allarmismo. Magari nulla di tutto ciò succederà…e così lo speriamo, ribadisco, tutti quanti.
Cioè ci auguriamo che ciò a cui sono arrivati con questi ultimi DPCM sia il massimo al quale potevano arrivare. Ma se così non fosse e se avessero in serbo un’altra serrata per banche e circuiti monetari allora ciò che qui vi ho riportato sarebbe solo una cosa sensata da mettere già da oggi in pratica.
IL SECONDO
Altro problema che sto individuando è il fatto che progressivamente ci obbligheranno a transazioni esclusivamente digitali.
Ricordate quello è il loro obiettivo principale e la TESSERA VERDE fa parte integrante del loro piano.
Per cui è possibile che escluderanno progressivamente il circolante da tutte le transazioni monetarie e commerciali e, per effetto del classico “cane che si morde la coda”, ciò che preleviamo ora potrebbe esser non utilizzabile in un prossimo futuro. Ecco questo è uno rischio che corriamo ora nel prelevare dalle banche in questa fase storica. Penso però che il gioco valga la candela, come si dice.
Spero infatti che il rischio sia compensato dal fatto che intanto prima di arrivare ad una totale digitalizzazione del circuito commerciale ci vorranno ancora dei mesi. Quindi il nostro contante ci servirà per sopravvivere al meglio mettendo tra le altre cose in forte difficoltà il sistema bancario. Inoltre quando si adopereranno per tutto ciò, probabilmente faranno una moratoria per il reintegro del contante a disposizione all’interno dei circuiti bancari. Questo secondo i loro piani potrebbe avvenire tra qualche mese. Non penso nelle prossime settimane. Conoscete il paradigma della rana bollita a fuoco lento. Ecco noi siamo la rana e non potrebbero far tutto in poche settimane. Così ritengo.
Per cui non penso che chi ora accumulerà del contante non lo potrà usare nel breve ed inoltre conto molto su questa moratoria futura per il reintegro del contante nei circuiti digitali e bancari.
Se quindi il loro piano dovesse procedere ricordate che l’obiettivo finale sarà l’eliminazione di tutto il contante e l’instaurazione di circuiti commerciali esclusivamente digitali: carte di pagamento ed udite udite microchip incorporati… ma non voglio passare per un complottista anche se per esempio in Svezia questa è già una loro realtà digitale di pagamento molto integrata.
Di certo è che altre limitazioni, ripeto se si verificheranno le condizioni geopolitiche specificate più sopra, potranno essere uno scenario più che plausibile.
Muoviamoci quindi…mettiamoli in difficoltà 😉
Un caro saluto.
Matteo Pasqualini – un imprenditore
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